Vino Bardolino
La zona di produzione del Bardolino classico D.O.C. comprende l'intero territorio di Bardolino, Garda e un'ampia porzione dei Comuni di Lazise, Cavaion Veronese, Costermano ed Affi. La denominazione Bardolino, senza la specificazione "classico", è destinata ai vini prodotti a Torri del Benaco, Caprino Veronese, Rivoli Veronese, Pastrengo, Bussolengo, Castelnuovo del Garda, Sona, Peschiera del Garda, Sommacampagna e Valeggio sul Mincio. Il Bardolino e il Bardolino classico sono di color rosso rubino chiaro che si trasforma in granato con l'invecchiamento . L'odore è delicato con leggero sentore di viola. Il sapore è asciutto, sapido, leggermente amarognolo, armonico. Il Bardolino superiore, è riconosciuto a D.O.C.G..
Il Vino Bardolino superiore, riconosciuto a D.O.C.G., riceve un invecchiamento di almeno un anno a decorrere dal primo novembre dell'annata di produzione delle uve. L'uvaggio è lo stesso del Bardolino
Il Vino Bardolino novello è anche un vino D.O.C.. Viene imbottigliato entro il 31 dicembre dell'annata di produzione. Ha colore rubino chiaro. Odore: intenso fruttato (ricorda il lampone, la fragola, la marasca), un sapore: asciutto, morbido, sapido, leggermente acidulo fresco, talvolta leggermente frizzante vivace; Il Vino Bardolino chiaretto, ottenuto con una minima macerazione delle bucce, ha un colore rosa che evolve al granato con l'invecchiamento. Odore: fruttato e profumo delicato; Sapore: morbido, sapido, leggermente amarognolo, talvolta leggermente vivace.
Il Bardolino chiaretto esalta le caratteristiche dei profumi e dei sapori tipici del Bardolino.
Il Vino Bardolino chiaretto spumante è un brut ottenuto coi metodi di spumantizzazione a fermentazione naturale e presenta una spuma sottile a grana fine e persistente. Colore: rosa tendente al granato con l'invecchiamento. Sapore: morbido, sapido, leggermente acidulo
Il Consorzio di tutela del vino Bardolino D.O.C. è in piazza Matteotti 8 a Bardolino (Verona): Tel 045.7210820
Vino Lugana
Il Lugana D.O.C. viene prodotto in un piccolo tratto della riva meridionale del Lago di Garda: è la porzione che da Desenzano attraversa Sirmione, raggiungendo Peschiera e proseguendo poi all'interno sulle colline di Pozzolengo e Lonato, in amplissima parte in provincia di Brescia, con una piccola incursione in provincia veronese.
Il Vino Lugana dev'essere tratto almeno per il 90% da uve del vitigno trebbiano di Lugana. Il colore del vino è giallo paglierino o verdolino, con tendenza al giallo leggermente dorato con l'invecchiamento, soprattutto nella versione del Lugana superiore. Il profumo è delicato e tipico, il gusto fresco, morbido, armonico, particolarmente delicato.
Il Vino Lugana spumante conferma l'armonia del vino d'origine con riflessi di vaniglia.
Il Consorzio di tutela del Lugana D.O.C. è a Sirmione (Brescia), in via Verona 198: Tel 030.916171.
Vini Garda, Garda Classico
La denominazione d'origine controllata Garda è nata nel 1996. Interessa un consistente numero di vini prodotti in una vasta area, che comprende la riviera bresciana del Lago di Garda ed il suo entroterra e una porzione amplissima della provincia di Verona (praticamente tutto il territorio già interessato dalle altre doc veronesi, dal Lago di Garda sino all'Est veronese. La denominazione Garda classico è riservata ai vini prodotti sulla riviera bresciana del lago e è riservata soltanto a determinate tipologie di vini (bianco, chiaretto, rosso, rosso superiore, Groppello e Groppello riserva) prodotti sulla riviera bresciana e nel suo entroterra (Bedizzole, Calvagese, Desenzano, Gardone Riviera, Gargnano, Gavardo, Limone sul Garda, Lonato, Manerba, Moniga, Muscoline, Padenghe, Polpenazze, Pozzolengo, Puegnago, Roè Volciano, Salò, San Felice del Benaco, Sirmione, Soiano, Tignale, Toscolano Maderno, Tremosine, Villanuova sul Clisi, Vobarno).
Il Vino Garda classico Groppello è un vino rosso rubino; ha profumo fresco, fruttato, leggermente speziato e sapore vellutato, sapido, con fondo ammandorlato.
Il Vino Garda classico Groppello riserva è rubino intenso e ha sapore giustamente tannico.
Il Vino Garda classico tende alla sostituzione della precedente D.O.C. Riviera del Garda bresciano, cui si è sovrapposto.
Le tipologie della D.O.C. Garda sono parecchie. Per quanto riguarda i bianchi, la denominazione Garda con la specificazione Garganega, Pinot bianco, Pinot grigio, Chardonnay, Tocai, Riesling italico, Riesling, Cortese, Sauvignon è riservata ai vini ottenuti da vigneti consistenti almeno per l'85% dai corrispondenti vitigni. Per i rossi, la percentuale dell'85% è necessaria per fruire della doc Garda nelle sottodenominazioni varietali Cabernet, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Merlot, Pinot nero, Marzemino, Corvina, Barbera.
Il Consorzio Garda classico è a Brescia, in via Einaudi 23: tel. 030/44940.
Vino Valpolicella
I vini della D.O.C. Valpolicella vengono da uve dei vitigni Corvina veronese (nei vigneti devono essere presenti con una percentuale fra il 40 e il 70%), Rondinella (dal 20 al 40%) e Molinara (fra il 5 e il 25%). Possono poi concorrere alla produzione anche uve di Rossignola, Negrara trentina, Barbera e Sangiovese fino a un massimo del 15%, nonché, sempre nello stesso ambito del 15%, altri vitigni a bacca rossa tipici dell'area veronese. Il vino Valpolicella e il vino Valpolicella classico hanno colore rosso rubino di media intensità, tendente al granato con l'invecchiamento. Il profumo è delicato, caratteristico; il sapore è asciutto o vellutato, di corpo, amarognolo, sapido, armonico. Il vino si fregia della qualifica di Valpolicella superiore o di Valpolicella classico superiore se è ottenuto da uve dalla particolare gradazione alcolica naturale ed è immesso sul mercato dopo un invecchiamento di almeno 1 anno (attraverso l'affinamento in legno acquista in robustezza e in ampiezza di corpo). Il vino Valpolicella Valpantena ed il vino Valpolicella Valpantena superiore hanno caratteristiche similari a quelle del Valpolicella e del Valpolicella superiore.
Vino Recioto e Amarone
A destra del Lago di Garda e a nord della città di Verona si estende la zona del Veronese suddivisa nelle sottozone del Bardolino, Valpolicella, Soave e Gambellara. Le ultime tre sottozone sono caratterizzate dalla produzione di un vino che ha ottenuto recentemente la D.O.C.G. per la sottozona di Soave: il vino Recioto. Il nome deriva da “recia” che nel dialetto locale significa “orecchia” e sta ad indicare le parti del grappolo più esposte al sole. Tra i Recioti secchi si distingue l’Amarone: uno dei vini più rinomati della regione dal bel colore rosso granato carico, dal caratteristico profumo che ricorda le mandorle amare (e da qui il nome) e dal sapore pieno, vellutato e caldo. I vini Recioto e Amarone sono vini caratterizzati dal particolare processo di appassimento cui vengono sottoposte le sue uve.
La vinificazione avviene durante il periodo invernale con macerazione delle vinacce e fermentazione a bassa temperatura.
La differenziazione tra i due vini dipende dalle tecniche di produzione e di affinamento.
Per il Recioto la fermentazione dura circa un mese, mentre per l'Amarone si protrae più a lungo, per 45-50 giorni; Se la fermentazione interessa la totalità degli zuccheri si ottiene il vino Amarone, se invece permane un residuo zuccherino variabile normalmente dal 4 al 12 % si ottiene il Recioto.
Dopo la fermentazione iniziano le fasi di maturazione e di affinamento, che se per il Recioto sono relativamente brevi, per l'Amarone sono invece molto lunghe (il disciplinare di produzione indica una durata minima di 2 anni).
Tutti gli interventi tecnici di cantina sono rivolti a favorire o meno l’attività fermentativa allo scopo di elaborare un vino Amarone o contrariamente un Recioto.
L’affinamento avviene in botti di legno di piccole (barrique) e grandi dimensioni.
Il Recioto è amabile, a volte addirittura dolce, a seconda della caratterizzazione che ne vuol dare il produttore.
L'Amarone è invece austero, secco, deciso.
L’Amarone è un vino simbolo e di altissima qualità, come il Barolo per il Piemonte e Brunello di Montalcino per la Toscana.
Consorzio di tutela dei vini Valpolicella, a San Floriano (Verona): via Valle di Pruviniano, 4 - Tel 045.7703194 | Fax 045.7703167.
Vino Bianco di Custoza
La zona di produzione del vino Bianco di Custoza D.O.C. comprende in tutto o in parte i territori comunali di Sommacampagna, Villafranca di Verona, Valeggio sul Mincio, Peschiera del Garda, Lazise, Castelnuovo del Garda, Pastrengo, Bussolengo e Sona, tutti in provincia di Verona. Il nome del vino viene dalla località di Custoza, una frazione del comune di Sommacampagna resa celebre dalle sanguinose battaglie che vi si combatterono nella prima e nella terza guerra d'indipendenza. Il vino Bianco di Custoza proviene da uve di trebbiano toscano (detto anche castelli romani), garganega, tocai friulano (in zona detto trebbianello), con aggiunte di cortese (detta anche bianca fernanda), malvasia toscana, riesling italico, pinot bianco e chardonnay. Ha colore giallo paglierino, profumo leggermente aromatico, sapore morbido, delicato, con finale leggermente amarognolo. Caratteristiche analoghe si ritrovano nel Bianco di Custoza spumante. Esistono anche il Bianco di Custoza superiore e del Bianco di Custoza passito.
Il Consorzio di tutela del vino Bianco di Custoza D.O.C. è in piazza Matteotti 8 a Bardolino (Verona): Tel 045.7210820
Vino Soave
Il Soave viene da uve del vitigno Garganega. Possono poi contribuire alla sua produzione, fino ad un massimo del 30%, anche uve dei vitigni Pinot bianco, Chardonnay e Trebbiano di Soave. Fra i primissimi ad essere riconosciuti D.O.C. in Italia (il disciplinare è del 1968), il vino Soave e il vino Soave classico hanno un colore giallo paglierino tendente a volte al verdognolo. Il profumo è caratteristico, intenso e delicato: ricorda i fiori di vite, di sambuco e di ciliegio. Il sapore è asciutto, fresco, armonico, con fondo delicatamente amarognolo. Vino da tutto pasto, si sposa in particolare col pesce o con gli antipasti magri.
Il vino Soave spumante è giallo paglierino tendente a volte al verdognolo brillante, ha un intenso e delicato profumo caratteristico e sapore di medio corpo, armonico (leggermente amarognolo nei tipi extra brut, brut, extra dry, dry).
Vino Soave Superiore
Il Soave assume la qualifica di Soave Superiore e la tutela a D.O.C.G. qualora abbia una considerevole gradazione alcolica minima naturale (10,5 gradi) e venga immesso al consumo non prima di marzo.
Vino Recioto di Soave
Quando le stesse uve del Soave superiore vengono sottoposte ad un leggero appassimento fino ad assicurare una elevata gradazione naturale, se ne ricava il vino Recioto di Soave D.O.C., dal fascinoso colore giallo dorato chiaro. Il profumo è vinoso, intenso, con forti note fruttate. Al palato è amabile o dolce, vellutato, armonico di corpo. Deve avere almeno 14 gradi. è splendido compagno dei dolci della tradizione veronese, ma anche dei formaggi stagionati o erborinati. Il Soave può essere anche spumantizzato. Il vino Recioto di Soave spumante è giallo dorato chiaro, ha odore intenso e fruttato e sapore amabile o dolce, armonico e corposo. |