La Limonaia rappresenta la struttura tipica dei giardini di limoni del Lago di Garda.
La sua struttura è assolutamente unica nel suo genere e aveva lo scopo di consentire la coltivazione degli agrumi in una posizione geografica al confine delle Alpi.
La Limonaia del Castel testimonia l’importanza nella “Riviera dei Limoni” (da Salò a Limone) della coltivazione dei limoni, che rappresentò fino alla fine del ‘800 la prima fonte di reddito per questa parte del lago di Garda. La coltivazione dei limoni era conosciuta già a partire dal ’300 ma divenne una fiorente industria solo a partire dal ‘700 quando la famiglia Bettoni di Bogliaco costruì vaste serre a Bogliaco e Limone e costituì nell’Europa nord-orientale la ditta “Francesco Bentotti” al fine di gestire l’esportazione dei limoni.
Da questa iniziativa il Lago di garda divenne la zona di coltivazione degli agrumi piů settentrionale al mondo: al 46° grado di latitudine nord.
Dal 1855 cominciò il lento declino della coltivazione dei limoni: la “Gommosi” (la maggior malattia della pianta da limone), la concorrenza dei piů economici limoni delle regioni meridionali e la scoperta dell’acido citrico sintetico furono le principali cause.
La seconda parte di questa giornata dedicata ai 2 prodotti tipici di Limone ci porta all’oleificio della Cooperativa Possidenti Oliveti dove potremo visitare i locali di produzione dell’olio e acquistare l’olio extravergine “Garda Bresciano Dop” prodotto dall’oleificio di Limone.
Le 2 "Limonaie" aperte alla visita sono la "Limonaia del Castél" in Limone sul Garda e la "Limonaia del Prà de la Fam", ubicata direttamente vicino alla strada statale, ca. 20 km a sud di Limone. La visita a queste 2 "Limonaie", ci consentirà di conoscere nel dettaglio i vari aspetti delle limonaie del Lago di Garda: con quali regole venivano costruite e come erano organizzate, come si svolgeva la coltivazione dei limoni, la durezza del lavoro dei braccianti agricoli. La struttura della Limonaia: Ogni Limonaia era costruita con tre lati chiusi da robusti muri in pietra e il lato frontale aveva un'esposizione verso sud o sud-est, per consentire il maggior irraggiamento solare possibile. Era costruita su piů livelli disposti a gradoni, in dialetto denominati "còle". Nella parte centrale o sul lato della Limonaia si trovava l'edificio denominato "casél": il deposito dei materiali per la copertura e l'isolamento termico della Limonaia durante i mesi invernali. I terrazzamenti del terreno erano contenuti da massicci muri in pietra. Lungo i terrazzamenti, ogni 4-5 metri, erano edificati alti pilastri di pietra che lo suddividevano nei cosidetti campi (in dialetto "campàa"). Ogni campo (ca. 16-20 mq.) è costituito dallo spazio compreso tra 2 pilastri ed era il terreno riservato ad ogni pianta di limone. I pilastri erano collegati al muro retrostante attraverso robuste travi (in dialetto "sparadòs") di castagno. Sugli "sparadòs" e in direzione traversale ad essi venivano inchiodate delle travi di minore spessore. La coltivazione dei limoni: la coltivazione dei limoni era un lavoro a tempo pieno. Infatti, le piante di limone hanno un ciclo vegetativo continuo e fruttificano piů volte l'anno: alla prima maturazione di maggio, succedono quelle dell'estate e dell'autunno. La raccolta avveniva a maggio, giugno e successivamente a settembre e a ottobre. Una pianta di limone arrivava a produrre fino a 600-700 limoni all'anno. In novembre ai primi freddi, le limonaie venivano coperte. Il lavoro di copertura era imponente: i braccianti dovevano prelevare migliaia di metri quadrati di materiale di copertura (vetrate e tavolati in legno) dal "casél"; i tavolati venivano quindi inchiodati alle travi allo scopo di costruire un tetto di copertura, mentre le vetrate erano montate sulla parte frontale. Le limonaie, inoltre, durante le notti piů gelide venivano riscaldate attraverso dei bracieri. Qualcuno doveva sempre rimanere sveglio per controllare e alimentare i fuochi di riscaldamento. Solo attraverso questa enorme mole di lavoro si riusciva a garantire la sopravvivenza in inverno delle piante di limone.
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