Uno dei principali accessi al parco è la Valle di Daone-Fumo. Con i suoi 24 Km è la più estesa valle laterale del Trentino non abitata permanentemente. Solcata profondamente dal fiume Chiese, la Valle di Daone costituisce un ambiente tipicamente alpino, che offre l’opportunità di inconsueti incontri con la vita animale: camosci, caprioli, cervi, stambecchi, aquile e marmotte non mancheranno di sorprendere l’escursionista attento.
Numerose sono le valli collaterali, come la Val Danerba e la Val di Leno, ancora autentiche nel loro vigore naturale e nella loro selvaggia bellezza.
Vere e proprie perle sono i deliziosi laghetti alpini, di cui la valle è disseminata. Tra i più noti ricordiamo i laghi Campo, Casinei, Copidello, D’Avolo e Mare. Inoltre non si possono scordare i bacini artificiali di Boazzo e Bissina, con le annesse centrali idroelettriche.
Dal fondovalle si dipartono numerosi sentieri di varia difficoltà, dalle riposanti passeggiate tra i boschi, fino alle escursioni verso maestose cime quali: il Dosso dei Morti (mt. 2183), il Re di Castello (mt. 2.891), la Cima Cop di Breguzzo (mt. 2.997), il Carè Alto (mt. 3.462), il Corno di Cavento (mt. 3.402) e Cima Cresta Croce (mt. 3.307).
Nella sua parte superiore la Valle di Daone prende il nome di Val di Fumo, interamente compresa nel Parco Naturale Adamello-Brenta. è una tra le più suggestive valli dell’arco alpino, ricca di esemplari botanici e faunistici. Lo straordinario ed inconfondibile paesaggio della Val di Fumo, l’ha resa una delle mete più ambite dagli escursionisti di tutte le età. Dal rifugio Val di Fumo (90 minuti dal parcheggio del Lago di Malga Bissina), per i più esperti, è possibile affrontare le ascensioni al Carè Alto o le traversate sui ghiacciai delle Lobbie e dell’Adamello, luoghi in cui, ancor’oggi, è possibile trovare numerose testimonianze della Grande Guerra. |