Questo imponente castello sorge sulla collina che domina la riva destra del fiume Leno e l’antica città di Rovereto. La sua destinazione principale fu sempre quella di fortezza e mai venne utilizzato come residenza, nemmeno da parte della famiglia dei Castelbarco che lo possedettero per molto tempo e i quali, al contrario lo utilizzarono per estendere il loro potere in tutto Val Lagarina. Occupato nel 1416 dalla Repubblica Veneziana, il Castello di Rovereto fu sottoposto a cambiamenti che cambiarono radicalmente la sua configurazione iniziale. Furono proprio i Veneziani a dargli la sua particolare forma poligonale e a costruire le trincee di comunicazione, il fossato dove sono conservati molti pezzi di artiglieria, le torri Marino, Malipiero e Coltrino, lo sperone ed il bastione che panoramicamente dominano dall’alto la città e la valle. Durante i secoli, la fortezza di Rovereto fu al centro di molte sanguinose battaglie. Nel 1487 fu conquistato dalle truppe dell'Arciduca d'Austria dopo un assedio di 40 giorni, fu bruciato e devastato, dopodichè venne utilizzato come alloggi ed anche come prigione. Durante la prima Guerra mondiale fu danneggiato dall'artiglieria italiana. Nela Seconda Guerra mondiale i suoi sotterranei furono usate dalla popolazione di Rovereto come rifugio durante le incursioni aeree. IL MUSEO STORICO ITALIANO DELLA GUERRA
Il Castello di Rovereto ospita, dal 1921, il Museo Storico Italiano della Guerra, uno dei piu rappresentativi in Italia.
In un cortile (con pozzo veneziano profondo 57 m) sono esposti alcuni pezzi d'artiglieria, un carrello ferroviario perforato da una granata e una delle carrozze di servizio di Francesco Giuseppe.
Numerose le sale dedicate alla memoria di eroi e luoghi bellici. Sino al 1961, inoltre, fungeva da geloso custode della celebre Maria Dolens, la Campana dei Caduti (la più grande campana del mondo tra quelle in funzione) che oggi, dal vicino Colle di Miravalle, suona a ricordo dei caduti di tutte le guerre e di tutte le Nazioni. |