MART Il Mart è inserito in una vera e propria cittadella della cultura. Sorge dietro il nobile palazzo dell'Annona, oggi sede della biblioteca civica, e palazzo Alberti, che ospiterà la galleria civica di Rovereto.
Lo spazio che separa il palazzo dell'Annona e il palazzo Alberti è stato trasformato in un largo corridoio d'accesso ad una piazza circolare, coperta da una cupola di vetro e acciaio, dalla quale il visitatore accede al Museo.
Il Mart si articola su quattro livelli. Nel piano internato sono collocati l'Archivio del '900 e la Biblioteca specializzata nelle arti figurative del XX secolo. Le due gallerie per le mostre temporanee sono al primo piano. La collezione permanente - una raccolta d'arte di profilo italiano dal Futurismo ai giorni nostri - è esposta negli oltre 4.000 mq del secondo piano.
Il Museo del MART ospita continuamente mostre di opere d’arte.
Aperto tutto l’anno:
Lunedì chiuso
Martedì, Mercoledì, Giovedì: 10.00 - 18.00
Venerdì: 10.00 - 21.00
Sabato, Domenica: 10.00 - 18.00
Casa Museo Depero
Fortunato Depero fu uno dei maggiori esponenti del Futurismo italiano.
Fondata nel 1957 dall'artista, la Casa Museo Depero è l'unico esempio di museo futurista realizzato in Italia da un futurista stesso. La Casa Museo riaprirà con una grande mostra dedicata alle arti applicate dell'artista, pioniere del design contemporaneo. Si potranno dunque tornare ad ammirare circa 3000 oggetti lasciati da Depero alla città: dipinti, disegni, intarsi in panno ed in "buxus", collages, manifesti e locandine, mobili, giocattoli e prodotti d'arte applicata. Il nucleo principale della collezione è costituito soprattutto dai lavori tardivi, ma donazioni ed acquisti hanno ampliato la raccolta.
L'idea della Casa Museo nacque nel 1957, con una convenzione stipulata tra Depero ed il Comune di Rovereto il quale, in cambio della produzione artistica dell'autore, destinava uno stabile del centro storico - ex sede del monte di pietà - per collocarvi permanentemente le opere del maestro futurista. L'edificio si trova nel cuore della Rovereto medioevale, creando una sorta di stimolante contrasto: un museo futurista che non ha sede in un palazzo moderno ed avveniristico, ma in pieno centro storico.
Il museo rimane tuttora testimonianza compiuta dell'idea museografica di Depero (suoi sono anche i mosaici del pavimento, i pannelli dipinti ed i mobili che lo arredano). L'artista destinò la prima sala alle "edizioni ed echi della stampa", e le altre due attigue a piano terra alla città di Rovereto ed al "settore del bianco e nero". Da quest'ultima stanza si accede ai piani superiori, dove Depero pensò di esporre l'opera pittorica, dal periodo astratto a quello "nucleare", e poi i progetti per la sala del Consiglio Provinciale di Trento, altri disegni e lavori relativi al teatro, alla pubblicità, alle arti applicate.
Dal 1957 al 1959 Depero lavorò alacremente per il suo museo.
L'artista morì nel 1960. |